La virtualizzazione dei processi IT offre numerosi vantaggi alle aziende. Il beneficio più immediato è la semplificazione.

Sempre più aziende stanno trasferendo i propri processi nel cloud. Capital One, Dow Jones, General Electric e Johnson & Johnson sono tra le molte realtà che stanno spostando i propri server IT verso fornitori terzi.
Questo potrebbe sembrare un’opportunità una tantum per gli operatori IT di terze parti, ma non si tratta di un fenomeno come lo Y2K. Al contrario, riteniamo che segni l’inizio di una nuova e migliore era per i servizi IT. Il settore è già ampio, ed è destinato a crescere ulteriormente.
La virtualizzazione dei processi IT presenta diversi vantaggi per le aziende. Il più immediato è la semplificazione. GE, ad esempio, prevede che il passaggio dei propri servizi informatici al cloud consentirà di ridurre i data center da 24 a soli quattro, secondo un recente report di Forrester.
La crescita organica diventa più semplice se l’IT è stato spostato nel cloud. Una piattaforma cloud trasforma una quota maggiore del budget IT in costo variabile, rendendo l’espansione più agevole. Anche la pianificazione diventa più semplice, poiché è possibile avere una visione più chiara delle esigenze operative rispetto a quando queste sono distribuite su decine di sistemi legacy e centinaia di server. Infine, tale consolidamento può rendere più semplice l’esecuzione delle analisi dei dati.
Anche la crescita per linee esterne diventa in parte più agevole, per due motivi. Primo, è più facile individuare le lacune operative, ottenendo così un’idea chiara di dove una partnership o un’acquisizione possano essere utili. Secondo, una volta conclusa un’operazione, i sistemi possono essere integrati molto più rapidamente, poiché il trasferimento di programmi simili tra ambienti cloud è più semplice rispetto a quanto avviene quando i processi della società target sono frammentati, in particolare se utilizzano istanze differenti dello stesso programma.
Siamo ottimisti sul fatto che questa crescita continuerà per diverse ragioni. Innanzitutto, molte aziende stanno adottando il cloud in due fasi. In una prima fase puntano a semplificare i processi esistenti attraverso un’operazione di “lift and shift” che li virtualizza. In una seconda fase intendono sfruttare la maggiore trasparenza dei nuovi servizi per individuare ulteriori opportunità di semplificazione delle proprie operazioni IT.
Tuttavia, le prospettive positive del settore non significano necessariamente che i servizi IT diventeranno un mercato “winner-take-all”.
Sebbene i maggiori IT integrator continuino a crescere, riteniamo che sia un errore considerare il settore come uno in cui la scala dimensionale prevarrà inevitabilmente. In definitiva, l’integrazione IT è un’attività di consulenza ad alto valore aggiunto. Per almeno il prossimo decennio, crediamo che vi saranno sempre opportunità per aziende con competenze specialistiche in determinati settori o con capacità profonde in specifiche tecnologie. Soprattutto se, come previsto, l’IT diventerà una componente sempre più cruciale di ogni impresa, le commesse continueranno a essere vinte sulla base di competenze ed expertise, non sull’arbitraggio salariale.
Inoltre, la virtualizzazione di un numero così elevato di processi implica che il ritmo del cambiamento sarà ancora più rapido. Si tratta di una dinamica impegnativa per le aziende che cercano di mantenere un vantaggio competitivo, ma rappresenta una buona notizia per gli IT integrator. Negli ultimi tempi gli investitori non sono stati particolarmente entusiasti dei servizi IT, in gran parte perché i margini dei principali operatori stanno iniziando a ridursi con la maturazione del settore. Se sei un operatore di servizi IT e il momento è favorevole per un’uscita, probabilmente l’opzione migliore non è una IPO ma una cessione. Acquirenti strategici e fondi di private equity hanno presentato offerte aggressive per operatori differenziati in questo ambito e permane un forte appetito per ulteriori acquisizioni.
Come IT integrator, dovresti porti quattro domande chiave:
L’immagine più diffusa del cloud potrebbe suggerire che l’IT sia destinato semplicemente a scomparire, trasformandosi in una commodity sempre attiva e ubiqua a cui le aziende non dovranno più prestare particolare attenzione, come l’acqua o l’elettricità. In realtà, sebbene esistano alcune analogie, la crescita dello storage cloud su larga scala rappresenta un momento in cui l’IT diventa ancora più cruciale. Ciò a cui stiamo assistendo è un cambiamento fondamentale nel modo in cui le aziende creano e mantengono valore, e gli IT integrator continueranno a far parte di questo processo ancora per molto tempo.
Share on: