Si prevede che il mercato globale dei prodotti per il controllo e la prevenzione delle infezioni raggiungerà circa $258.3bn nel 2025. Gli investimenti nella sicurezza dei pazienti sono urgentemente necessari.

Si prevede che il mercato globale dei prodotti per il controllo e la prevenzione delle infezioni raggiungerà circa $258.3bn nel 2025. Gli investimenti nella sicurezza dei pazienti sono diventati una priorità strutturale per i sistemi sanitari.
Il principale driver di questa crescita è l’aumento globale delle infezioni correlate all’assistenza sanitaria nelle strutture di cura e trattamento medico. Anche i sistemi sanitari più avanzati nei Paesi industrializzati stanno affrontando sfide economiche e sociali rilevanti. In questo contesto, gli investimenti nella sicurezza del paziente non rappresentano più una scelta discrezionale, ma una necessità operativa e finanziaria.
Secondo lo European Center for Disease Prevention and Control, ECDC, ogni giorno in Europa 80.000 pazienti ricevono una diagnosi di infezione correlata all’assistenza sanitaria, HAI. In Europa 91.000 pazienti muoiono ogni anno come conseguenza diretta di una HAI, 99.000 negli Stati Uniti, mentre in Germania le stime variano tra 400.000 e 1.200.000 casi di HAI all’anno. La Deutsche Gesellschaft für Krankenhaushygiene e.V., la Società tedesca per l’igiene ospedaliera, ha stimato tra 800.000 e 1.200.000 casi di HAI e tra 20.000 e 30.000 decessi annui.
Nel suo rapporto sulla qualità del 2013, l’istituto tedesco aQua, che promuove la qualità e la ricerca in ambito sanitario, ha stimato 975.000 casi di HAI all’anno, mentre il Robert Koch Institute, RKI, ha indicato tra 400.000 e 600.000 pazienti infettati da patogeni in ambiente ospedaliero. Secondo il RKI, circa 10.000-15.000 di queste infezioni si sono rivelate fatali.
Una minaccia particolarmente significativa è rappresentata dall’aumento dei patogeni resistenti agli antibiotici coinvolti nei casi di HAI. Ogni anno, in Germania, 55.000 pazienti contraggono un’infezione da staphylococcus aureus resistente alla meticillina, MRSA. Le conseguenze includono un maggiore rischio di mortalità, effetti collaterali gravi e degenze ospedaliere prolungate, con un impatto diretto sui costi sanitari.
Vi è un ampio consenso tra gli esperti sul fatto che le HAI non siano inevitabili: almeno un terzo dei casi potrebbe essere prevenuto attraverso misure coerenti e sistematiche di controllo delle infezioni. Le misure preventive si concentrano sull’igiene ospedaliera, in particolare sull’igiene delle mani e delle superfici. Il 90% dei patogeni viene trasmesso tramite le mani. La disinfezione delle mani a base alcolica rappresenta la singola misura più efficace nella prevenzione delle infezioni e, da sola, potrebbe ridurre l’incidenza delle infezioni correlate all’assistenza sanitaria fino al 40%.
Secondo gli esperti, affinché si registri una riduzione significativa delle infezioni, la compliance nelle pratiche di igiene delle mani dovrebbe raggiungere l’80%. Attualmente, a livello globale, la compliance si attesta intorno al 30%. In Germania, la disinfezione delle mani nelle situazioni in cui è richiesta varia tra il 41% e il 55%, con significative differenze tra le singole strutture sanitarie.
La decisione di adottare in modo coerente la disinfezione delle mani e delle superfici è determinante per ridurre sia le infezioni sia i costi associati. In molte strutture, tuttavia, una protezione efficace richiede un cambiamento sistemico, ovvero una trasformazione delle pratiche organizzative e comportamentali.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, ritiene che i processi debbano essere integrati in modo strutturale nei comportamenti delle strutture sanitarie per garantire una protezione efficace dei pazienti durante il trattamento. A tal fine, è stato definito un piano in otto punti per supportare la prevenzione e il contenimento dei patogeni multi-resistenti:
Una maggiore penetrazione delle misure di infection control rappresenta un importante driver di crescita per l’intero mercato dei prodotti dedicati. In prospettiva, le strutture sanitarie intensificheranno l’implementazione di strategie per la diagnosi precoce, il monitoraggio, la prevenzione e il controllo delle HAI. Programmi di formazione innovativi, inclusi strumenti digitali e applicazioni, potranno supportare il personale nell’adozione più frequente e sistematica delle misure richieste.
La pressione sui costi legata all’invecchiamento della popolazione e alla diffusione di patogeni multi-resistenti, l’aumento dei requisiti qualitativi, i sistemi pay-for-performance che includono metriche legate alla qualità igienica e normative più stringenti costituiscono ulteriori fattori che rafforzano l’attrattività degli investimenti nell’infection control. I prodotti e i sistemi per il controllo delle infezioni stanno progressivamente diventando una leva economica per la riduzione dei costi e il miglioramento della qualità dell’assistenza.
Nei prossimi 10-20 anni si prevede un significativo potenziale di sviluppo globale per il mercato dell’infection control. Tuttavia, la principale sfida rimane la trasformazione sistemica delle strutture sanitarie. Le aziende le cui soluzioni si basano su modelli integrati e orientati ai processi saranno meglio posizionate. La transizione da prodotti isolati a sistemi integrati di disinfezione rappresenta l’evoluzione naturale del settore.
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