Il Business Services rappresenta uno dei comparti più rilevanti dell’economia globale. l Business Services rappresenta uno dei comparti più rilevanti dell’economia globale. Solo negli Stati Uniti il settore conta circa 400.000 imprese, tra realtà mono-sede e filiali di gruppi multi-sede, con un fatturato complessivo stimato in circa $870 miliardi annui¹.

Caratterizzato da ampiezza e profondità, il settore comprende prevalentemente modelli di business asset-light e people-heavy, con barriere all’ingresso relativamente basse grazie a minori requisiti di capitale. Questa struttura favorisce la nascita di nuovi operatori, ma con la maturazione delle aziende e l’intensificarsi della concorrenza, la globalizzazione continua a sostenere l’attività M&A, poiché i fornitori di servizi si espandono all’estero per accedere a mercati a più elevata crescita o ancora poco sviluppati.
Parallelamente, il ruolo della tecnologia nel generare valore e la crescente diffusione dell’outsourcing stanno rafforzando l’interesse del private equity nel settore, anche grazie al fatto che la maggior parte dei finanziatori ha ormai pienamente adottato modelli di business asset-light. Non a caso, delle 112 operazioni concluse da Livingstone negli ultimi 18 mesi, 31, pari al 27%, hanno riguardato il comparto Business Services.
A livello globale, nel secondo trimestre 2019 i volumi di operazioni mid-market nel Business Services sono aumentati, raggiungendo 847 deal rispetto agli 820 del primo trimestre, con una crescita del 3,2%. Considerando tutti i settori, il Business Services si conferma il comparto più attivo dell’anno.
Su base annua, tuttavia, i volumi risultano in calo del 9% nel primo semestre 2019, con 1.667 operazioni rispetto alle 1.800 registrate nello stesso periodo del 2018.
Dal punto di vista geografico, il Nord America rimane l’area più dinamica, con 947 operazioni nel primo semestre rispetto alle 1.021 dell’anno precedente. Seguono Regno Unito e Irlanda con 240 operazioni rispetto a 286, i Paesi Nordici con 166 rispetto a 177, la regione DACH, Germania, Austria e Svizzera, con 140 rispetto a 137, l’Asia-Pacifico con 92 rispetto a 104 e l’Iberia con 82 rispetto a 75.
Guardando alla seconda parte dell’anno, il quadro rimane positivo. Il settore mostra un forte momentum nelle principali geografie di riferimento di Livingstone, sostenuto dalla crescita economica e da una più ampia adozione dell’outsourcing come leva per ridurre i costi fissi. Negli Stati Uniti il tasso di disoccupazione si mantiene su minimi storici e gran parte dell’Europa registra livelli occupazionali solidi, spingendo molte imprese a esternalizzare attività non core per soddisfare le proprie esigenze operative. Inoltre, le banche centrali continuano a ridurre i tassi da livelli già storicamente bassi, orientandosi verso politiche più accomodanti.
Permangono tuttavia potenziali fattori di instabilità che potrebbero incidere in modo significativo sull’economia globale, tra cui tensioni commerciali, conflitti geopolitici e incertezza politica. La Brexit, pur essendo attesa da tempo, potrebbe ancora generare conseguenze difficilmente prevedibili, in particolare per il mercato britannico. Inoltre, prevediamo che negli Stati Uniti alcuni venditori possano accelerare i piani di dismissione in vista delle elezioni del 2020.
Al momento, tuttavia, l’attività M&A prosegue e, con valutazioni settoriali prossime ai massimi storici, il contesto attuale rappresenta un’opportunità favorevole per valutare una possibile cessione.
*Livingstone ha analizzato i volumi di operazioni nelle regioni Nord America, Iberia, Asia Pacifico, Regno Unito e Irlanda, Nordics e DACH.
1. https://www.gregorypearl.com/business-services-industry-trends
Questo articolo è stato originariamente pubblicato nel Global Business Services Report 2019.
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