Karl Freimuth ha analizzato oltre 30 acquisizioni nel settore medtech completate nel 2018 e guarda alle prospettive per il 2019.

Il 2018 è stato un anno particolarmente dinamico per l’M&A nel medtech.
Tra le operazioni più rilevanti si segnalano: Avalign Technologies (ortopedia) acquisita da Linden; DJO Global (ortopedia) acquisita da Colfax; la divisione ortopedica e chirurgica di Integer acquisita da Medplast / Viant; Cadence (ampio portafoglio di dispositivi medicali e chirurgici e diagnostica) acquisita da Kohlberg; e Paragon Medical (strumenti chirurgici e componenti impiantabili) acquisita da NN Corporation. Livingstone prevede un ulteriore consolidamento nel settore, con diverse società attese sul mercato nel 2019.
Livingstone ha analizzato oltre 30 acquisizioni medtech concluse nel 2018. I multipli medi EV/Ricavi ed EV/EBITDA sono stati rispettivamente pari a 2,3x e 12,4% per le operazioni con metriche disponibili.
Il mercato M&A nel 2018 è stato particolarmente vivace e Livingstone si attende che anche nel 2019 gli asset medtech di qualità continuino a essere molto richiesti, con multipli comparabili, sostenuti da uno squilibrio tra domanda e offerta: pochi asset disponibili a fronte di un numero elevato di acquirenti strategici e investitori di private equity.
Oltre ai consolidatori strategici tradizionali e ai fondi di private equity, Livingstone ha riscontrato l’interesse di diversi gruppi industriali diversificati, sia domestici sia multinazionali, interessati ad acquisire società medtech.
Le aziende industriali con divisioni medtech esistenti stanno emergendo come player rilevanti nei processi M&A, dimostrando disponibilità a riconoscere valutazioni premium per sostenere la crescita all’interno di portafogli più ampi. Questa tendenza dovrebbe proseguire nel 2019, a beneficio dei venditori interessati a una cessione a un acquirente strategico.
Sulla base dell’attività di Livingstone, i seguenti verticali dovrebbero continuare ad attrarre forte interesse:
Secondo il Dipartimento del Lavoro USA, il tasso di disoccupazione a novembre 2018 era al 3,7%, minimo degli ultimi cinque anni. Per i produttori medtech, la capacità di assumere e trattenere personale qualificato rappresenta una priorità per sostenere la crescita.
Tra i fattori chiave: investimenti in formazione, pacchetti retributivi competitivi, programmi di apprendistato e collaborazioni con scuole tecniche.
Il passaggio verso modelli di value-based healthcare sta comprimendo i margini lungo la filiera sanitaria. Livingstone ha osservato come enti centralizzati di procurement negozino volumi maggiori a sconti più elevati, aumentando la pressione sui margini dei produttori medtech.
La capacità dei produttori di reagire tramite aumenti di prezzo selettivi o efficienze operative interne sarà determinante nei prossimi anni.
Il 26 novembre 2018, la FDA ha annunciato modifiche volte a modernizzare il percorso di autorizzazione 510(k), che rappresenta la maggior parte delle revisioni di dispositivi.
L’obiettivo è aggiornare un framework introdotto nel 1976 per riflettere i progressi tecnologici, di sicurezza e le nuove capacità dei dispositivi medicali. La FDA intende adottare un approccio più moderno e basato su criteri oggettivi di sicurezza e performance, superando il riferimento a dispositivi “predicate” talvolta obsoleti.
Nel 2017, la FDA ha autorizzato 3.173 dispositivi tramite il percorso 510(k), pari all’82% del totale. Le modifiche al processo di autorizzazione potrebbero avere un impatto significativo su OEM e CMO nel 2019.
Questo articolo è apparso originariamente nel report “Examining the Medtech M&A Boom”.
Accedi al report completo scaricando il PDF qui sotto.
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