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SYNERGY HomeCare acquisita dalla società di private equity NexPhase

SYNERGY HomeCare, franchisor con circa 300 sedi negli Stati Uniti, è stata ceduta alla società di private equity NexPhase Capital per un importo non reso noto. Con sede a Gilbert, Arizona, SYNERGY offre un’ampia gamma di servizi di assistenza personale non medica agli anziani, a persone con disabilità fisiche o dello sviluppo, e a pazienti in fase di recupero post-operatorio o da malattia.

“Non vediamo l’ora di avviare la nostra partnership con NexPhase e, da imprenditore, credo che abbiamo trovato tutto quello che cercavamo in un partner,” ha dichiarato Peter Tourian, fondatore e CEO di SYNERGY, in un comunicato stampa diffuso giovedì.

Con sede a New York, NexPhase si concentra su società in forte crescita nel lower middle market, con investimenti tipici compresi tra i 25 e i 75 milioni di dollari. Nel suo portafoglio figurano altre aziende sanitarie, tra cui Clearway Pain Solutions, attiva nella gestione del dolore, e Meduit, fornitore di servizi di revenue cycle management.

Livingstone, società di consulenza M&A e debt advisory di mid-market con sede a Chicago, ha assistito SYNERGY nell’operazione. Si tratta dell’ultima di una lunga serie di acquisizioni che hanno visto il private equity investire in franchisor dell’assistenza personale; Livingstone ha partecipato anche alla vendita di Homewatch CareGivers a PNC Riverarch e di Home Helpers a Linsalata Capital Partners. Secondo Jim Moskal, Partner di Livingstone, l’interesse per i provider di assistenza domiciliare basati su franchising è destinato a crescere ulteriormente, trainato da fattori demografici innegabili, come l’invecchiamento della generazione dei baby boomer nei prossimi dieci anni. Inoltre, l’assistenza personale non medica sta acquisendo sempre più rilevanza agli occhi dei payor sanitari, grazie al suo potenziale nel mantenere le persone più sane più a lungo, contenendo i costi e riducendo i ricoveri ospedalieri.

“Con i piani Medicare Advantage che ora possono offrire l’assistenza domiciliare non medica come benefit, ci aspettiamo un ulteriore aumento dell’interesse da parte del private equity e di altri acquirenti,” ha affermato Moskal.

Questa novità potrebbe spingere anche alcuni provider a ricercare partnership con fondi di private equity, per ottenere capitali utili ad ampliare la propria presenza e investire in nuove capacità tecnologiche. I piani Medicare Advantage, infatti, tendono a preferire provider in grado di raccogliere e condividere dati sui risultati clinici e dotati della scala necessaria per servire ampie popolazioni di pazienti.

“Questo si osserva già nel settore dell’assistenza domiciliare medica, e senza dubbio vale anche per l’assistenza non medica: i grandi operatori nazionali di Medicare Advantage, come UnitedHealthcare e Humana, non sono gli unici attori in campo—ci sono anche payor regionali con aree di servizio più limitate,” ha sottolineato Moskal.

Sebbene restino ancora molte incognite su come evolverà la nuova normativa di Medicare Advantage, essa dovrebbe contribuire a mantenere vivace il mercato delle operazioni di M&A. “In futuro, stimolerà sicuramente l’interesse,” ha concluso Moskal.

Settori

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Servizi

  • M&A: Sell Side Icon M&A: Sell-Side

Team per l’Operazione

I consulenti M&A e di debt advisory si valutano in base ai risultati che ottengono, e il team di Livingstone vanta una comprovata esperienza nel conseguire risultati di successo per i propri clienti.

Managing Partner

Chicago