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Intervista a Eric Suh, Vice President

Come sei entrato in Livingstone?

Ho scoperto Livingstone durante il mio percorso di networking alla ricerca di opportunità nell’investment banking mentre frequentavo il master.

Il mio percorso non è stato quello tradizionale di chi proviene da una business school: mi sono laureato in Biologia e, dopo l’università, ho lavorato come contabile. L’esperienza in ambito contabile è stata un ottimo punto di partenza per entrare nel mondo del business, ma il lavoro era molto ripetitivo e ogni giornata era sostanzialmente uguale alla precedente. Cercavo qualcosa di più stimolante e dinamico, motivo per cui ho deciso di frequentare una business school, che mi era stata indicata come il percorso migliore per cambiare carriera.

Ho scoperto l’investment banking già nel primo mese del programma. Il rigore del lavoro, la varietà delle attività quotidiane e la ripida curva di apprendimento mi hanno immediatamente affascinato.

Dopo aver conosciuto Livingstone, ho parlato con diversi professionisti del team e ho approfondito la storia, la visione e la cultura della società. Ho avuto fin da subito la sensazione che Livingstone si trovasse in un momento particolarmente interessante del proprio percorso di crescita.

Nel 2017 sono entrato in Livingstone come primo Summer Associate (intern) della società e, una volta concluso il master, sono entrato a far parte del team a tempo pieno nel 2018.

Già durante lo stage sono rimasto colpito dalla qualità delle persone con cui lavoravo. Ho apprezzato il fatto che il gruppo dei partner fosse giovane, motivato e brillante. Cercavo una realtà dinamica, con importanti prospettive di crescita, e ho deciso di scommettere su questo progetto.

Entrare in Livingstone è stato, in fondo, anche una scommessa su me stesso: la convinzione di poter costruire qui una carriera di successo. A distanza di tre anni, posso dire che quella scommessa è stata ripagata.

In che modo Livingstone ha influenzato la tua carriera? Quali sfide hai affrontato?

Uno dei miei obiettivi dopo il master era intraprendere un percorso professionale stimolante, ricco di sfide e capace di offrire concrete opportunità di crescita. Livingstone ha pienamente soddisfatto queste aspettative.

A quattordici anni dalla sua fondazione, la società ha continuato a crescere ed evolversi senza mai perdere i propri principi: meritocrazia, spirito imprenditoriale e mentalità da start-up. È questo modello che ha sostenuto la crescita di Livingstone fino a oggi e che, sono convinto, continuerà a guidarne lo sviluppo anche in futuro.

Fin dal primo giorno sono stato coinvolto in tutte le fasi delle operazioni, lavorando a stretto contatto con professionisti senior, imprenditori e manager. Con il passare del tempo e con l’esperienza maturata, mi sono state affidate responsabilità sempre maggiori.

Le sfide che incontro sono principalmente legate alle singole operazioni: ogni cliente è diverso, ogni team è diverso e ogni transazione presenta situazioni nuove da affrontare. È proprio questa varietà a rendere il lavoro così interessante.

Quali aspettative ha soddisfatto Livingstone? Qual è l’aspetto più gratificante del lavorare qui?

Durante i colloqui mi era stato detto che Livingstone è una realtà fortemente meritocratica e volevo capire cosa significasse davvero. Sono entrato senza particolari aspettative, con l’unica convinzione di voler dimostrare il mio valore e costruire il mio percorso professionale. Mi sono concentrato sul dare il massimo contributo possibile alla società.

Guardandomi indietro, credo di aver ricevuto molto più di quanto abbia dato. Ho costruito rapporti destinati a durare nel tempo e ho sperimentato concretamente cosa significhi lavorare in un ambiente meritocratico. Apprezzo molto anche la continua volontà di evolversi. Non è una caratteristica scontata, né nelle grandi organizzazioni né nelle realtà più piccole. Siamo sufficientemente agili per adattarci rapidamente e continuiamo a migliorare costantemente, sia sotto il profilo della cultura aziendale, sia attraverso la tecnologia e i sistemi di incentivazione.

Com’è una tua giornata tipo?

Quando non sono in viaggio per lavoro, la giornata inizia quasi sempre con un risveglio anticipato da parte di uno dei miei figli, seguito dalla colazione in famiglia.

Se l’inizio della giornata è piuttosto prevedibile, tutto ciò che accade dopo non lo è affatto. Ogni giorno mi confronto con aziende, imprenditori e sfide differenti, in un contesto professionale imprevedibile ma estremamente stimolante.

Qual è il ricordo più bello della tua esperienza in Livingstone?

I ricordi più belli sono spesso quelli costruiti insieme ai colleghi al di fuori dell’attività lavorativa.

Livingstone promuove numerose occasioni di incontro, come happy hour, momenti di formazione e iniziative dedicate al team building.

Tra tutte, ricordo con particolare piacere gli annuali off-site internazionali, durante i quali colleghi provenienti da tutti gli uffici Livingstone si ritrovano per celebrare insieme i risultati raggiunti. Sono momenti che rafforzano i rapporti tra i team, permettono di condividere successi e promozioni e fanno percepire concretamente la dimensione internazionale della società.

Qual è stata l’operazione più significativa a cui hai lavorato?

È difficile scegliere una singola operazione, perché spesso si instaurano rapporti molto stretti con i clienti. In particolare, provo grande soddisfazione nell’assistere imprenditori che hanno dedicato una vita, talvolta generazioni, alla costruzione della propria azienda.

Sapere di aver contribuito a ottenere il miglior risultato possibile, consentendo loro di valorizzare il lavoro di una vita e di garantire un futuro alle proprie famiglie, rappresenta uno degli aspetti più gratificanti del nostro mestiere.

Probabilmente non salveremo vite umane attraverso questa professione, ma possiamo contribuire a cambiarle, aiutando gli imprenditori a realizzare un evento di liquidità unico nella loro carriera.

Che consiglio daresti a chi sta valutando di entrare in Livingstone?

Credo che persone molto diverse possano trovare il proprio spazio in Livingstone. Più che una particolare personalità, ciò che conta davvero è possedere uno spirito imprenditoriale, determinazione e voglia di mettersi in gioco.

Chi ha queste caratteristiche può costruire una carriera di successo.

Anche chi entra come Analyst non deve necessariamente considerare il passaggio al private equity o allo sviluppo corporate come l’unico sbocco professionale. Per chi dimostra capacità e risultati esiste un percorso di crescita concreto all’interno della società. Molti degli attuali partner hanno iniziato proprio come analyst o associate.

Ci aspettiamo che ogni persona sviluppi un forte senso di responsabilità, sappia esprimere le proprie idee e contribuisca attivamente all’evoluzione della società. Per chi condivide questi valori, Livingstone può rappresentare uno dei migliori ambienti in cui lavorare.